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Arrivano i Corti V Edizione 2001 Presentazione


Thursday, November 1, 2001


La politica di Arrivano Corti è quella assai nota “dei piccoli passi”.

Piccoli passi che fino a questo punto hanno condotto il Festival di Ferentino ad una dimensione importante, collocandolo tra le manifestazioni di cinema corto più attese nel panorama nazionale.

La scommessa, si disse quattro anni fa, era quella di dimostrare che il corto parlasse un linguaggio contemporaneo, un linguaggio dei giovani. Ma era, soprattutto, quella di Arrivano  i Corti, un festival di cortometraggi inserito in una realtà priva di qualsiasi attenzione nei confronti dell’arte cinematografica e che sino ad allora ignorava, in gran parte, l’esistenza del cortometraggio.

E forse, per Arrivano i Corti è già tempo di bilanci, o meglio, di verifiche. Il traguardo delle cinque edizioni ci permette di affermare che la manifestazione nel corso di questi anni è riuscita a ritagliarsi uno spazio autonomo, con un riscontro positivo nel pubblico di Ferentino e della Provincia, e che la mancanza di un posto stabile dove fare cinema, una sala cinematografica ad esempio, sia dovuta più a negligenze degli amministratori (senza distinzione di bandiere beninteso!) piuttosto che a interessi culturali di altra natura da parte dei giovani di Ferentino.

Arrivano i Corti ha colmato pertanto uno spazio vuoto. Ha trovato terreno fertile, tanto che la crescita non ha avuto solo uno sviluppo in senso verticale come testimonia, ad esempio, la collaborazione prestata quest’anno a “Ottoarte”, iniziativa d’arte a 360° diretta da Giancarlo Canepa e Marco Infussi, per l’associazione “Il Cartello per la promozione e diffusione delle arti“.

Ma purtroppo non sono tutte rose.
La crescita del Festival resta il problema più grande da risolvere per le edizioni del futuro. Paradossale, certo. Ma è proprio la naturale e sacrosanta crescita di una manifestazione culturale che dovrebbe responsabilizzare chi di dovere a sostenere di più l’iniziativa stessa, in particolar modo, suggerisco, gli assessorati alla cultura. E tale partecipazione non deve necessariamente essere di natura economica.

Il comune di Ferentino, dal canto suo ed è giustissimo sottolinearlo, continua a sostenere l’iniziativa così come l’APT, cui va l’enorme merito di aver subito compreso le straordinarie potenzialità del cinema breve come nuova forma di comunicazione.

Comunque sia, l’Associazione Culturale Offi.Cine.Foto.Grafiche, organizzatrice del festival, sta lavorando sodo per presentare un’edizione degna del quinto anno di attività, trovando collaborazioni tra ragazzi/e che fino a ieri sedevano incuriositi fra il pubblico.

I 140 lavori pervenuti per il concorso nazionale fanno ben sperare. La presenza poi del regista Franco Gilardi che rivestirà la qualifica di Presidente di Giuria contribuirà al confezionamento di un’edizione veramente spumeggiante.
L’appuntamento è fissato per il 30 Novembre e l’ 1 e 2 Dicembre con un programma da non perdere, ricco di colpi di scena, come in un film, ma sempre “corto”.

Offi.Cine.Foto.Grafiche 

 

tre cerchietti colorati belli belli ma proprio belli










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