La giuria della decima edizione è così composta:
Giorgio Arlorio (Presidente di giuria)
Lucia Ragni
Domitilla d’Amico
Liz Fairs
Davide Morena
Andrea Adriatico
Seguono maggiori informazioni sui singoli giurati.
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GIORGIO ARLORIO (Torino, 27.02.1929)
Ha lavorato con Lizzani, Camerini, Bolognini, con Pontecorvo per “Ogro” e “Queimada”, così come con Steno e Corbucci. In televisione è stato autore delle tre serie di “Candid camera” di Nanny Loy e di “Chi l’ha visto?”. Ha collaborato con Fassbinder, Arthur Penn, De Broca.
E’ tra i fondatori del Premio Solinas ed ha insegnato alla Scuola Nazionale di Cinema (ex-Centro Sperimentale di Cinematografia). Tiene corsi e seminari sulla sceneggiatura in Italia ed all’estero. E’ considerato uno dei più importanti sceneggiatori italiani viventi.
Filmografia
Sceneggiatura
- Le complici (1998)
- Bianco e nero (1990)
- I giorni del Commissario Ambrosio (1988)
- Cento giorni a Palermo (1984)
- Ogro (1979)
- La patata bollente (1979)
- La vita è bella (1979)
- Zorro (1975)
- Oceano (1971)
- Queimada (1969)
- Il giorno più corto (1962)
- Pastasciutta nel deserto (1962)
- Crimen (1960)
- Esterina (1959)
Soggetto
- Un altro mondo è possibile (2001)
- Le complici (1998)
- Sette criminali e un bassotto (1991)
- I giorni del Commissario Ambrosio (1988)
- Cento giorni a Palermo (1984)
- La patata bollente (1979)
- Zorro (1975)
- Io non vedo, tu non parli, lui non sente (1971)
- Queimada (1969)
- Il mercenario (1968)
- Arabella (1967)
- Il Padre di famiglia (1967)
- Mobby Jackson (1960)
- Esterina (1959)
Regia
- Un altro mondo è possibile (2001)
- L’addio a Enrico Berlinguer (1984)
Attore
- Un silenzio particolare (2004)
- La bambolona (1968)
- I sovversivi (1967)
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LUCIA RAGNI (Napoli)
Fresca e impeccabile attrice napoletana, clamorosa a teatro dove è anche regista e interprete, terribilmente affascinata dai temi bizzarri e singolari. Dopo aver frequentato, negli anni sessanta, i corsi di recitazione della scuola di teatro del Circolo Artistico Politecnico di Napoli, debutta professionalmente sul palcoscenico nel 1972 con “La duchessa di Amalfi”.
Al cinema esordisce nel film di Salvatore Piscicelli “Immacolata e Concetta, l’altra gelosia” (1980), accanto a Ida Di Benedetto e Marcella Michelangeli, nel ruolo di due amanti appena uscite dal carcere. La collaborazione con Piscicelli la porterà anche a partecipare a “Baby Gang” (1992) con Iaia Forte. Apprezzata da Alessandro Benvenuti, lavorerà al suo fianco in “Belle al bar” (1994) e “Ivo il tardivo” (1995), successivamente ritroverà Iaia Forte in “Teatro di guerra” (1998) di Mario Martone.
Alterna la sua attività di attrice a quella di autrice e regista, preferendo per la prima ruoli e testi che esaltano la sua comicità grottesca e particolarmente surreale. Dopo essere stata diretta da Aurelio Grimaldi nel film tv “Un nuovo giorno” (1999), viene scelta da Antonietta De Lillo in “Non è giusto” (2001) e in “Il resto di niente” (2004), in una Napoli rivoluzionaria del 1799.
E’ Rita in “Luna rossa” (2001) di Antonio Capuano che la inserirà anche nel film “La guerra di Mario” (2005), accanto a Valeria Golino. Infine, è una pittrice dalla moralità rigida in “Tre donne morali” (2006) di Marcello Garofalo, ma è anche presente nel film “L’amico di famiglia” (2006) di Paolo Sorrentino.
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DOMITILLA D’AMICO (Roma, 05.09.1982)
Doppiatrice italiana, tra le più rappresentative della sesta generazione del doppiaggio.
Nota soprattutto per aver dato voce a Mena Suvari in “American Beauty”, a Kirsten Dunst nel ruolo di Mary Jane Watson in “Spider-Man”, “Spider-Man 2″ e “Spider-Man 3″ di Sam Raimi. Ha doppiato personaggi in “Wimbledon”, “Elizabethtown”, “Marie Antoinette”. Tra le altre intepretazioni, Eva Green nel ruolo di Isabelle in “The Dreamers” di Bernardo Bertolucci, Keiko Agena nel ruolo di Lane Kim nella serie televisiva “Una mamma per amica”, Parminder Nagra nel ruolo di Jasminder Bhamra in “Sognando Beckham” e Raven Symonè nell’omonima sit-com di Disney Channel “Raven”.
Ha esordito nel doppiaggio quando Carlo Baccarini la chiamò per prestare la voce a due personaggi di “La voce della luna” diretto da Federico Fellini.
Tra le attrici doppiate Anna Paquin, Ashley Johnson, Alison Lohman, Rebecka Liljeberg, Sarah Michelle Gellar nel ruolo di Daphne nei due film sul personaggio di Scooby-Doo, Tecna in “Winx Club”, Brittany Murphy ne “I marciapiedi di New York” di Edward Burns e “Sin City” di Robert Rodriguez, Natalia Tena nel ruolo di Ninfadora Tonks nella saga di Harry Potter a partire dal quinto episodio. Infine presta la voce nel telefilm “Zoey 101″ a Dana e nel telefilm “H2O: Just Add Water” a Cleo.
Nel campo dell’animazione ha lavorato ne “La gabbianella e il gatto”, “Kiki consegne a domicilio” e “Il castello errante di Howl” di Hayao Miyazaki, “Chicken Little”, “Ratatouille”. Negli anime giapponesi, ha dato la voce anche ad Urumi Kanzaki nella serie “Great Teacher Onizuka”, ed a personaggi delle serie “Saint Seya”, “Inuyasha”, “Dragon Ball”, “Neon Genesis Evangelion”, “Ranma ½“, “Le situazioni di lui & lei”, “Nana”, “Hunter X”, “Kim Possible”. Nelle telenovelas, si è prestata per “Beautiful”, per i telefilm “Genitori in blue jeans”, “Donna Bionica”, “Californication”, “Six degrees”, “Numb3rs” e per le fiction “Il grande Torino” e “Fantaghirò”.
Vincitrice del premio per il miglior doppiaggio di un film straniero al Festival del Cinema di Busto Arsizio 2006, per il doppiaggio di Julia Jentsch in “La rosa bianca - Sophie Scholl”. Vincitrice del Premio Voce femminile dell’anno attribuito dal pubblico al Gran Galà del Doppiaggio - Romics 2007.
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ELIZABETH (LIZ) FAIRS (Newcastle)
Nata a Newcastle (Gran Bretagna), ma italiana di adozione, da otto anni è l’angelo custode degli ospiti internazionali del Festival “I Castelli Animati” di Genzano di Roma. E’ l’interprete ufficiale degli incontri con gli autori durante il Festival, particolarmente apprezzata per la sua simpatia e la sua capacità di mettere a proprio agio l’interlocutore.
Fa parte del gruppo dirigente del Festival, partecipa ogni anno alla selezione dei cortometraggi in concorso e si occupa, in particolare, delle retrospettive dedicate ai maestri dell’animazione mondiale.

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DAVIDE MORENA (Potenza, 27.03.1975)
Responsabile di Sideways, agenzia di spettacolo, musica dal vivo, teatro ed intrattenimento. Un punto di riferimento a Firenze nell’organizzazione di eventi di qualsiasi genere, fulcro di una rete di coordinamento tra artisti, professionisti ed operatori del mondo delle arti performative.
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ANDREA ADRIATICO (L’Aquila, 20.04.1966)
Regista teatrale e cinematografico italiano, vive e lavora a Bologna.
Diplomato attore all’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica di Bologna nel 1988, debutta nel gennaio 1989 nella performance “Piccola Orgia”, ispirata a “Orgia” di Pier Paolo Pasolini, con la regia di Mauro Bertocchi, al centro La Morara di Bologna. E’ questa l’unica apparizione come attore. Subito dopo, concepisce un progetto di spettacolo per il Premio Scenario, in collaborazione con lo scultore catalano Anton Roca e lo scrittore Maurizio Marzari: “Paradoxon”.
Nell’estate 1989 Adriatico conosce una giovane attrice tedesca, Iris Faigle, con la quale crea il suo primo spettacolo compiuto: “le ceneri di beckett” (a lungo i titoli dei suoi spettacoli saranno tutti in minuscolo), che debutta il 6 novembre 1989, sempre alla Morara di Bologna. Con Iris Faigle inizia un lungo sodalizio che si consolida con la fondazione della compagnia teatrale :riflessi (che va letto “due punti riflessi”), il cui nome è ispirato al primo romanzo di Aldo Palazzeschi. Adriatico e Faigle firmano così una prima trilogia dedicata a Pier Paolo Pasolini nel 1990/91, dal titolo “Le religioni del mio tempo” (tra cui un evento unico per sole 15 persone nella notte del 2 novembre al Cassero di Bologna); seguita da una seconda dedicata a Bernard-Marie Koltès nel 1991/94. Proprio con il dittico per Koltès, la compagnia :riflessi viene invitata in residenza creativa a Santarcangelo dal direttore Antonio Attisani. Proprio al festival estivo di Santarcangelo di Romagna la :riflessi presenta nel 1991 e 1992 due spettacoli di grande impatto: “oplà. noi viviamo” con la partecipazione straordinaria del cantante hip hop Papa Ricky, e “la voce umana” da Jean Cocteau, con Eva Robin’s. Sono i due spettacoli che portano all’attenzione della critica e del pubblico l’originale lavoro registico di Adriatico, basato su uno stile spregiudicato di fusione tra i generi, affrontando autori e tematiche complesse con un’ispirazione visiva e narrativa di particolare suggestione.
Nel gennaio 1992 Adriatico fonda a Bologna un nuovo spazio aperto alla scena contemporanea del teatro, della danza e della musica: Teatri di vita. Successivamente porta in scena la “trilogia della clonazione”, nel 1994/96, il cui primo spettacolo “Ferita” è anche l’ultimo che vede in scena Iris Faigle. Mentre nel 1997 Teatri di Vita apre lo sguardo alla scena internazionale, nel 1998 Adriatico crea l’ultimo spettacolo con la sigla :riflessi (dopo di allora la produzione si chiamerà Teatri di vita): “Lotta d’angeli”, con la drammaturgia di Milena Magnani, in coproduzione con il teatro francese La Fonderie e il centro tedesco Podewil, con cui affronta per la prima volta un tour internazionale. L’anno successivo, mentre Teatri di vita trasloca in una sede più ampia diventando uno dei più importanti teatri di Bologna, Adriatico porta in scena “Madame de Sade” di Yukio Mishima. In questa occasione affronta per la prima volta il linguaggio cinematografico. Infatti, nel 2000 realizza (insieme a Anna Rispoli) il suo primo cortometraggio “Anarchie”, tratto da una scena di “Madame de Sade”. Il cortometraggio, un complesso piano sequenza di 11 minuti, partecipa a numerosi festival italiani.
Nel 2000 prende il via una nuova serie, dal titolo “Automobili sulla linea dell’ombra”: opere che hanno come personaggio principale un’auto. Tra queste, non solo spettacoli teatrali (fra cui “L’auto dei comizi”, che vede l’inizio di una collaborazione con l’autore e attore comico Alessandro Fullin), ma anche il suo secondo cortometraggio “L’auto del silenzio”, che vince il premio “per il miglior contributo artistico” all’Arcipelago Film Festival di Roma nel 2002. Nello stesso anno dirige il suo terzo cortometraggio “Pugni“, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, e in seguito in numerosi altri festival italiani e stranieri, dove si aggiudica diversi premi. E’ la spinta ad affrontare la realizzazione di un vero e proprio film. Nasce così il lungometraggio “Il vento, di sera”, prodotto da Teatri di vita, sceneggiato con Stefano Casi, e interpretato da Corso Salani e Francesca Mazza. Il film debutta in prima mondiale nel 2004 al 54esimo Festival del Cinema di Berlino, riscuotendo grande attenzione, tra l’altro con una lunga recensione su Variety che definisce questo film “segno potente di un cinema italiano rinvigorito”. Il film attraversa anche molti festival in Europa, America e Australia, aggiudicandosi alcuni premi, tra cui la “Rosa d’Oro” al Festival Roseto Opera Prima, e affrontando anche una distribuzione italiana in numerose città (nel 2007 esce anche il dvd, prodotto da Shin Vision, con diversi contributi extra). Sempre nel 2004 Adriatico ritorna alla sua prima passione, Pasolini, con lo spettacolo “Orgia”, seguito da un dittico ispirato alla comicità di Copi: “Il frigo” ancora con Eva Robin’s e Le quattro gemelle. Alternando il confronto con la drammaturgia contemporanea impegnata e il divertissement comico, nel 2007 firma due regie: “Il ritorno al deserto” di Koltès, giudicato da Franco Cordelli del “Corriere della sera” come uno dei dieci spettacoli più belli della stagione teatrale, e “Le serve di Goldoni” di Fullin, coprodotto con la Biennale Teatro di Venezia.
Il 2007 è anche l’anno del secondo film: “All’amore assente (Andres and Me)”, prodotto da Cinemare, sceneggiato con Stefano Casi e Marco Mancassola, e interpretato da Massimo Poggio, Francesca D’Aloja, Milena Vukotic e Tonino Valerii. Il film viene presentato in prima mondiale al 51esimo London Film Festival.
A proprosito di Adriatico, è simpatico sottolineare che nel 2003 (Arrivano i Corti VI edizione) l’organizzazione del festival assegnò il premio “Arrivano i Corti” proprio al suo corto “Pugni”.
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